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Una squadra (e un allenatore) fragile

Il commento di Stefano Borgi sul pareggio di oggi

Prendere tre gol, in casa, dal peggior attacco del campionato… è roba seria. Un’impresa al contrario. Di contro recuperare un risultato al 94′, dopo aver subito lo svantaggio tre minuti prima, è segno di volontà, di carattere… di fortuna. Nel mezzo la sconfitta del Torino che permette alla Fiorentina di guadagnare (incredibile dictu) un punto sulla terz’ultima. Quello che sconvolge di questa squadra è la sua fragilità, la sua incapacità nel tenere un risultato, l’impossibilità (presunta) nel cambiare qualcosa. Uomini, modulo, mentalita’, schieramento tattico. Un esempio? La Fiorentina prende sempre gol centralmente su cross dalle fasce. Perché non sostituire gli esterni? Era palese, evidente, che Malcuit non ne aveva più, gli ultimi due gol del Parma vengono da due diagonali sbagliate. E allora perché tenerlo in campo fino al 90′? Idem dicasi per Biraghi, asfaltato da Karamou, Gervinho, Man, Inglese, chiunque si trovasse in quella zona. Barreca è così peggio di lui? E perché non passare a quattro dietro, allargare la difesa a protezione delle fasce? Senza contare il suicidio di Borja Valero seconda punta, la fissa con Eysseric, la rinuncia a prescindere a Callejon, l’invisibilità di Montiel, l’unico che potrebbe accendere la scintilla in un attacco a dir poco sterile. Perché non cambiare (quantomeno provare a…) quando tutto va male? Quando i giocatori non ti seguono, quando in campo vedi gente scontenta, che cammina a malapena? È una Fiorentina fragile che ha la fortuna di giocare in un campionato mediocre, è un allenatore fragile che ha la fortuna di non avere alternative. A meno che… 

Stefano Borgi

Nasce a Firenze il 19 agosto 1966. Nel 1985 consegue la maturità classica al liceo “Niccolò Machiavelli”, e successivamente frequenta la facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” a Firenze. Contemporaneamente studia musica classica e moderna, conseguendo privatamente il diploma del 5° anno di pianoforte. La vera passione, però, è lo sport. Segnatamente il tennis (negli anni ’80 fa parte dell’agonistica del T.C. Scandicci), ma soprattutto il calcio. Spinto dal tifo per la Fiorentina e da una memoria storica che lo porterà (nel 2006) a muovere i primi passi nel mondo giornalistico. La prima collaborazione, fino al 2017, è con l’emittente radiofonica Lady Radio. Al suo interno è inviato per il quotidiano “Metropoli”. Nel 2008 prende il tesserino di pubblicista e collabora (fino al 2014) col sito Firenzeviola.it. Dal 2008 al 2011 fa parte della redazione sportiva del “Corriere di Firenze” (poi ribattezzato “Nuovo Corriere di Firenze”) e scrive il libro “Sprofondo Viola” (edito da Violacea), con la prefazione di Cesare Prandelli. Nel 2009 entra nella “Commissione Storia” del Museo Fiorentina, lavorando a schede celebrative della storia viola pubblicate sul media ufficiale di ACF Fiorentina Violachannel.tv. Nel 2017 scrive per il mensile nazionale “Calcio 2000”, edito dal network Tuttomercatoweb. Negli anni ha collaborato anche con Italia 7, Toscana TV e Radio Blù. A novembre 2020 inizia l’avventura con “Controcalciosocialtv.it”.

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