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Milan-Juve 1-3

Il Milan perde dopo oltre 300 giorni

Dopo 304 giorni dall’ultima volta, il Milan torna a perdere in campionato. La squadra capitanata da Stefano Pioli si deve infatti arrendere ad una buona Juventus, che riaggancia il trenino scudetto.

Il primo tempo si rivela essere una frazione di gioco ad alto ritmo: parte malino il Milan che subisce diverse imbucate a centrocampo dove Calabria ci mette un po’ a trovare la giusta posizione (inedita) che questa sera è costretto a coprire.

Al minuto 18 Chiesa, servito con un colpo di tacco d’altri tempi di Paulo Dybala, porta avanti la Juventus battendo Donnarumma con un preciso diagonale.

La squadra meneghina rialza immediatamente la testa mostrando ottimi fraseggi e buone trame offensive: al minuto 41 proprio Calabria, servito da Leao, piazza all’incrocio dei pali il pallone che permette al Milan di andare a riposo sul risultato di 1-1.

Nel secondo tempo ha vita una partita un po’ più chiusa ed attenta fino al minuto 62, quando Chiesa realizza la doppietta personale con un sinistro preciso che si insacca alle spalle dell’incolpevole Donnarumma. Male anche in questo caso Theo Hernandez, decisamente sottotono questa sera.

Con l’ingresso di McKennie e Kulusewski la Juventus chiude definitivamente la partita: al minuto 77 l’esterno svedese sfonda sulla destra e mette in mezzo per il giovane centrocampista americano che insacca facilmente il pallone dell’1-3.

La Juventus conquista così una vittoria fondamentale che le permette di fare un balzo deciso in classifica; dall’altra parte il Milan, decimato dalle assenze, esce sconfitto da San Siro restando comunque in testa alla classifica di Serie A.

Da rivedere l’arbitraggio di Irrati, insufficiente questa sera.

Simone Landi

fiorentino classe 1997, appassionato di calcio e sport in generale. Tifoso del Milan da sempre, scrivo per trasmettere agli altri le mie impressioni sul mondo del calcio e in particolare relativa alla realtà rossonera

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