In EvidenzaNews

Milan-Fiorentina: le pagelle

A cura di Gabriele Taverni

Dragowski 7: Qualche incertezza iniziale sulle uscite poi non può niente sul gol di Romagnoli, così come sul rigore di Frank Kessie. Neutralizza il secondo penalty del 79 rossonero lasciando a galla una Fiorentina che comunque, appare in crescita.

Caceres 5: Calo netto rispetto alla scorsa stagione per il difensore uruguaiano. Non attento e spesso in ritardo su un Calhanoglu decisamente in stato di grazia. Troppo irruento nell’occasione del secondo rigore per i rossoneri.

Pezzella 5: Praticamente il peggiore in campo della squadra di Prandelli, fratello “scarso” del difensore ammirato a Firenze nelle scorse stagioni. La voglia e la determinazione sono le stesse, ma si moltiplicano come il pane e i pesci le sbavature. Compresa l’imbucata per Saelemakers che costa il 2-0 su rigore di Kessie.

Milenkovic 5,5: Pur non brillando, decisamente quello che spicca di più nella retroguardia viola. È complice dei suoi compagni nella disattenzione sulla verticalizzazione di Calabria che porta il Milan al raddoppio. Ma tutto sommato per il resto, si difende abbastanza bene.

Biraghi 5,5: Parte col piede giusto attaccando gli spazi sulla corsia di sinistra quando Ribery e Castrovilli si accentrano. Non riesce ad essere incisivo quando conta, ovvero al momento del cross. In fase difensiva, soffre troppo le avanzate di Saelemakers.

Amrabat 5,5: Quando aumenta i giri del motore si vede che è un calciatore importante ma che potrebbe…fare meglio. Si perché sono innumerevoli gli appoggi sbagliati e in fase di costruzione adesso con la difesa a 4, la Fiorentina non può più permetterseli. Si può dare di più.

Pulgar 5,5: In netto miglioramento da…sempre. Sia in fase di costruzione che in fase di interdizione, quello visto negli ultimi minuti di Udine e a San Siro è probabilmente il miglior Pulgar fiorentino di sempre. Si gioca la sufficienza per colpa della disattenzione che porta Romagnoli a realizzare il gol dell’uno a zero sugli sviluppi di un corner.

Castrovilli 6: Con ogni probabilità, non è al meglio fisicamente. Ma da vero numero 10, prima del tracollo del 2-0 è l’unico che accende la luce. Si fa vedere spesso in ogni zona del campo non disdegnando la fase difensiva.

Callejon 6: Tecnicamente, un calciatore di un’intelligenza calcistica superiore alla media e all’interno di questa rosa, pari solamente a quella di Ribery e Castrovilli. Tocca poche volte la sfera, ma appena può, velocizza la manovra. Servito poco e male esce nella ripresa.

Ribery 5,5: Non è al top e si vede. Ma appena può, prova ad accendersi sulla sinistra, la sua zona di campo “prediletta”. Si incaponisce troppo nella ripresa e Prandelli probabilmente se ne accorge tanto da toglierlo dal campo. In attesa di giorni migliori.

Vlahovic 6: Finalmente qualche barlume da attaccante vero! Inizia il match in sordina, ma si fa trovare pronto sulla prima verticalizzazione buona dove solo Donnarumma e il palo gli negano la gioia del secondo gol stagionale. Bene o male fa a sportellate e nelle ultime partite in realtà, era mancato anche quello. 

Gabriele Taverni

26 anni, nato a Poggibonsi ma residente a Certaldo da sempre, paese natio del sommo poeta Boccaccio e di...Luciano Spalletti. Laureato in Scienze della Comunicazione a Siena nel 2018 e giornalista Pubblicista dal 2019, amo questo lavoro da quando compravo il Corriere dello Sport al mare in Sardegna a 10 anni! Dal 2019 nella fantastica redazione di Contro Calcio.

Articoli Correlati

Back to top button