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Micheletti: “Sorpreso dal Milan, non dall’Inter. Pirlo pensa ancora da giocatore…”

Intervista al giornalista Giorgio Micheletti a cura di Maurizio Canino

Micheletti (Giornalista di Toscana TV): “L’Inter di Conte è Lukaku-dipendente. Il Napoli è in pieno delirio di entusiasmo per Gattuso. Le critiche a Iachini…”

Il giornalista Giorgio Micheletti, autore di moltissime trasmissioni sportive di successo ed ora al timone dei programmi record di ascolti sul canale toscano A Tutto gol e SI è la B su Toscana Tv, dice la sua sul campionato a Contro Calcio social tv.

Come vede questo inizio di campionato e se si aspettava il Milan in testa alla classifica e soprattutto l’Inter di Conte che non sta convincendo ed era ed è una favorita di questo campionato?

“Non mi aspettavo il Milan a 12, punteggio pieno, dopo quattro partite di campionato, mi aspettavo invece l’Inter non ancora propriamente lucida di Antonio Conte. Le squadre di Conte fanno sempre un po’ fatica all’inizio di stagione, soprattutto quest’anno che l’inizio di stagione ha avuto anche l’aggravante dei contagiati Covid. Per quanto riguarda il Milan sono curioso di vedere nella reiterazione del lato Campionato-Coppa, come Pioli e soprattutto Ibrahimovic si comporteranno”.

Si aspettava un Inter Lukaku-dipendente visto che nelle prime uscite della squadra di
Conte è stato un giocatore decisivo, l’Inter non ha mai mostrato un gran gioco né in
Campionato né in Coppa e probabilmente senza Lukaku, la squadra di Conte non avrebbe
nemmeno vinto? 

“È corretto dire che è Lukaku-dipendente perché effettivamente è l’unico in grado di risolvere i problemi della formazione di Conte perché a questo “giochino” non è tanto importante avere il possesso del pallone quanto mettere il pallone in porta. Lukaku è uno, anzi direi è l’unico dell’Inter, che è capace di farlo inventandosi il goal anche quando non ci sono le azioni”.

Come Le sembra Pirlo nel ruolo di allenatore? Ci sono grandi aspettative per la squadra juventina nonostante i grandi cambi tra campionato e coppa. Nessuno si sarebbe aspettato una partenza poco convincente come questa sebbene non ci siano state sconfitte...

“Una formazione quella della Juventus a cui bisogna dare tempo perché penso che Pirlo sta ancora ragionando abbastanza da giocatore e forse ancora non totalmente da allenatore. È una Juventus però dove le individualità sono talmente tante e talmente tanto alte, dove credo che la figura di Pirlo (LEGGI la riflessione di Fabio Castellaneta) sia perfetta perché hai bisogno di un selezionatore, ribadisco, Pirlo sta alla Juventus come Zidane sta al Real Madrid. Capisco che dirlo adesso, con i problemi del Real Madrid che perde in casa (sconfitta con il Cadice 0-1, ndr) e con i problemi di formazione può sembrare non beneaugurante, ma come livello di aspettativa di ruolo credo che Pirlo sia nel posto giusto al momento giusto”.

Leggi anche “Pirlo: Morata è il suo centravanti” a cura di Franco Leonetti

Atalanta e Lazio belle in Coppa, in campionato fanno un po’ più fatica. L’opposto del Napoli che ha fatto grandi match in campionato mentre ha steccato in Coppa.

“Tre storie che rispecchiano le rispettive storie degli allenatori. Il Napoli è in pieno delirio di entusiasmo per Gattuso nonostante la battuta di arresto in Coppa. La Lazio che fa fatica in campionato mentre invece in Coppa vince con il futuro di Inzaghi in bilico. L’Atalanta continua ad essere sé stessa con Gasperini che è l’unico dei tre ad avere la società dalla sua parte”.

Veniamo alla Fiorentina di Iachini: tifosi in fermento per i risultati non brillanti dopo la partenza convincente contro il Torino. Sono arrivati due risultati negativi: il pareggio con lo Spezia, privo per altro di nove titolari, e la sconfitta casalinga con la Sampdoria: cosa pensa Direttore del futuro della Fiorentina e di Iachini visto che è già sotto esame?

“Il futuro dipende solo ed esclusivamente dai risultati, come sempre in questo mondo. Se contro l’Udinese la Fiorentina farà bottino pieno le critiche probabilmente continueranno ad esserci, ma saranno decisamente più morbide. Se non si dovesse fare bottino pieno al di là della modalità con cui non si vince, le critiche diventeranno più cattive, ma mi pare di capire che critiche sì o no, Iachini sia tranquillo sulla propria panchina almeno fino alla partita con la Roma, poi dopo… sai com’è”.

Maurizio Canino

Giornalista sportivo rodato tra radio e televisione. Crea Contro Calcio che in pochi anni, grazie al suo lavoro paziente, diventa un punto di riferimento per operatori di mercato, intermediari, direttori sportivi, giornalisti e soprattutto tifosi.

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