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L’Inter tiene botta in campionato

In Coppa Italia perde il primo round con la Juve per due ingenuità

L’Inter ha battuto 4-0 il Benevento, rispondendo in modo perentorio alle vittorie di Milan e Juve e mantenendo il secondo posto in Campionato a due punti dai rossoneri, mentre ha perso 2-1 la semifinale di andata di Coppa Italia con i bianconeri di Andrea Pirlo a causa di due errori incredibilmente ingenui. I ragazzi di Antonio Conte hanno calato un bel poker a San Siro e così hanno ristabilito le due lunghezze di ritardo dal Milan capolista della Serie A. La partita con il Benevento si è incanalata nel modo più semplice per i nerazzurri grazie ad uno sfortunato autogol di Improta dopo solo sette minuti. L’Inter, in seguito, è andata vicina al raddoppio con Hakimi e Lautaro, mentre nel secondo tempo un tiro deviato di Eriksen si è stampato sulla traversa. Il secondo gol lo ha firmato l’argentino con un bella conclusione a fil di palo, poi si è scatenato Romelu Lukaku che, tra il 67’e il 78’ minuto, ha realizzato una doppietta ed ha chiuso la partita sul 4-0. Il match, fra le note positive per i nerazzurri, è stato caratterizzato da una buona prestazione di Eriksen che ha dimostrato di sapersi esprimere, in modo puntuale, nel ruolo di play alternativo a Brozovic. Il danese, quindi, nel corso della stagione, potrà essere un’ulteriore arma a disposizione del mister salentino.

Nella semifinale di andata di Coppa Italia, giocatasi a Milano, la squadra di Pirlo ha sconfitto l’Inter in rimonta 2-1 diventando la squadra favorita per la qualificazione in finale. Il match, nella sua fase iniziale, si è dimostrato bloccato e molto tattico ma una fiammata nerazzurra al 9′ l’ha acceso: Sanchez ha indirizzato un pallone filtrante all’accorrente Barella che ha messo in mezzo un cross teso e Lautaro in anticipo su De Ligt ha battuto Buffon. L’Inter è sembrata essere in controllo, la Juve ha cercato di essere pericolosa e un’ingenuità colossale di Young, che ha trattenuto Cuadrado in occasione di un cross destinato a non produrre pericoli, ha regalato un calcio di rigore, decretato dopo la verifica al Var, calciato bene da Ronaldo. L’Inter ha accusato il colpo e ha commesso un grave errore in fase difensiva. Su un retropassaggio Handanovic e Bastoni non si sono compresi, con il primo a zonzo per il campo, e ne ha approfittato Ronaldo che ha rubato palla ed ha messo in rete il gol del 2-1 al 35′. L’Inter, poi, negli ultimi 10′ del primo tempo non è riuscita ad essere pericolosa. Nel secondo tempo, i ragazzi di Conte sono entrati in campo decisi a vendere cara la pelle per raggiungere almeno il pareggio. Il neo entrato Perisic ha assicurato una maggiore spinta sulla sinistra e Sanchez è diventato più imprevedibile in avanti. Buffon ha fatto un miracolo su una conclusione ravvicinata di Darmian e Sanchez ha avuto l’occasione del pari dopo una palla rubata in uscita, ma con Buffon battuto, Demiral ha salvato sulla linea anche per l’insufficiente precisione del ragazzo cilenoCi ha provato anche Barella in semi-rovesciata finita di poco fuori. La Juve ha scelto, quindi, di abbassarsi e concedere campo, Pirlo ha inserito Danilo Chiellini ed ha sostituito Ronaldo con Morata, e l’Inter ha cercato di strappare il pareggio ma non è riuscita nel suo intento. Martedì 9 febbraio, allo Stadium, in occasione della semifinale di ritorno, se i nerazzurri vorranno raggiungere la finale dovranno vincere con due gol di scarto. Impresa difficile ma non impossibile, a patto di essere meno ingenui e più cinici.

Enrico Flavio Giangreco

Laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano, è giornalista professionista, consulente e docente di Comunicazione e Marketing. E’ opinionista anche sui temi dello sport management per NovaStadio ed InterFanTV e lo è stato per Sportitalia. Ha scritto di economia per numerose testate della carta stampata, della televisione e del web. Ha insegnato Marketing e Comunicazione nello Sport presso il Master in Management e Diritto dello Sport dell’Università degli Studi eCampus ed è stato docente anche di Sport Marketing alla European School of Economics di Milano. Ha pubblicato, insieme ad Alberto Canova, I Fondi Strutturali (FrancoAngeli) e, con Giorgio Falsanisi, Le società di calcio del 2000 (Rubbettino). Ѐ autore de La fabbrica del pallone (Rubbettino) e de Il marketing e la comunicazione nello sport (FrancoAngeli).

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