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L’Inter pareggia a Roma in Campionato ma vince a Firenze in Coppa Italia

L’Inter ha iniziato i sette giorni più importanti di questa fase, con gli incontri in Campionato contro la Roma all’Olimpico e la Juve a San Siro e, fra gli stessi, con il match degli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina in riva all’Arno, pareggiando 2-2 con i giallorossi. Ciò ha determinato che la capolista Milan, che ha battuto 2-0 a San Siro il Torino, abbia incrementato il suo vantaggio nei confronti dei nerazzurri, secondi in classifica, che ora hanno tre punti in meno dei rossoneri.

In avvio è stato bravo Lopez su Lautaro e Lukaku e, poi, la partita è stata sbloccata da Pellegrini con un destro piazzato a seguito di un break di Veretout che ha sradicato il pallone a Barella, forse commettendo fallo, ed ha aperto per Dzeko che ha appoggiato per Mkhitaryan che a sua volta ha offerto a Pellegrini la possibilità di un tiro per l’1-0. Handanovic, in seguito, si è opposto bene a Veretout, Vidal, invece, non ha trovato la porta. Prima dell’intervallo, c’è stato il gol annullato a Lautaro, per un netto fuorigioco sulla spizzata di Lukaku. Il secondo tempo è iniziato con i ragazzi di Antonio Conte impegnati a spingere in modo intenso. Lukaku ha schiacciato di testa a lato, Lautaro, invece, è stato fermato nuovamente da un ottimo Lopez. A realizzare il gol del pareggio è stato Skriniar, imbattibile di testa sul corner di Brozovic. Hakimi ha, quindi, portato in vantaggio l’Inter con uno spettacolare tiro di sinistro che si è stampato sulla parte inferiore della traversa ed è terminato in rete. La partita si è chiusa con la Roma all’attacco per pareggiare, forse agevolata dai cambi di Antonio Conte che hanno un po’ abbassato la squadra: Mancini, di testa, ha fatto goal all’86’ sull’invito di Villar.

I nerazzurri, invece, a Firenze, battendo la Viola 2-1 ai tempi supplementari, sono riusciti a conquistare il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia contro il Milan previsti in gara secca il 27 gennaio. I ragazzi di Conte, con Lautaro, Sanchez e Young molto pericolosi per gli avversari, sono andati in vantaggio, nel corso del primo tempo al 40′ su calcio di rigore battuto da Vidal. Nel secondo tempo, l’Inter ha avuto un’occasione colossale per raddoppiare dopo il doppio liscio di Caceres e Quarta: clamoroso l’errore di Lautaro Martinez. Prandelli ha provato a correre ai ripari ed ha sostituito Caceres ed Eysseric per inserire Venuti e Vlahovic, optando per le due punte. Dopo pochissimi minuti, la Fiorentina ha pareggiato: all’11’, a seguito di una lunga mischia in area dell’Inter, Kouame ha avuto la palla buona ed ha segnato l’1-1. E siccome i viola hanno, effettivamente, mostrato un altro passo, Conte ha giocato la carta di Lukaku e Hakimi. L’esterno marocchino si è dimostrato, come sempre, pericoloso in due occasioni sventate da Terracciano e per i ragazzi di Prandelli, prima della fine dei tempi regolamentari, è sfumato di un soffio un contropiede promettente: il passaggio di Bonaventura è risultato essere lungo per Vlahovic. Nel corso dei supplementari, all’inizio del primo tempo, uno spunto interessante di Venuti ha impegnato Handanovic. A seguire, un tiro cross di Perisic, deviato, è finito sulla traversa. Sanchez di testa ha, poi, tirato centrale e Terracciano ha parato. Ancora Terracciano ha respinto su Eriksen. All’11’ del secondo tempo supplementare vi è stata una gran parata di piede di Terracciano su colpo di testa di Lukaku. A un minuto dal termine, l’Inter è riuscita ad evitare la lotteria dei calci di rigore: cross di Barella, Lukaku, tutto solo, di testa ha infilato in gol. Un buon viatico per il big match della prossima giornata di Serie A contro la Juve.

Enrico Flavio Giangreco

Laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano, è giornalista professionista, consulente e docente di Comunicazione e Marketing. E’ opinionista anche sui temi dello sport management per NovaStadio ed InterFanTV e lo è stato per Sportitalia. Ha scritto di economia per numerose testate della carta stampata, della televisione e del web. Ha insegnato Marketing e Comunicazione nello Sport presso il Master in Management e Diritto dello Sport dell’Università degli Studi eCampus ed è stato docente anche di Sport Marketing alla European School of Economics di Milano. Ha pubblicato, insieme ad Alberto Canova, I Fondi Strutturali (FrancoAngeli) e, con Giorgio Falsanisi, Le società di calcio del 2000 (Rubbettino). Ѐ autore de La fabbrica del pallone (Rubbettino) e de Il marketing e la comunicazione nello sport (FrancoAngeli).

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