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L’Inter, fra Genoa e Parma, allunga a +6 sul Milan

Un'Inter capace di tenere botta e di superare un primo esame di maturità

I ragazzi di Antonio Conte, contro il Genoa, hanno dato una prima risposta precisa a chi si augurava che, dopo le nette vittorie con Lazio e Milan, mollassero sul più bello, sottovalutando gli avversari. Dopo soli 32 secondi, infatti, Lukaku ha dribblato mezza difesa del Grifone ed ha messo a segno un gol dal significato importantissimo. Questa rete del ragazzone belga, la più veloce della stagione interista, ha chiaramente orientato il match a favore dei nerazzurri ed ha reso la partita complicatissima per la truppa di Ballardini. Dopo aver sfiorato il raddoppio più volte, nel corso del primo tempo, l’Inter, nella ripresa, con i due gol di Darmian e del subentrato Sanchez al posto di Lautaro Martinez, ha fissato il risultato sul 3-0. Ne è derivato che, alla fine della quinta giornata del girone di ritorno, la Beneamata abbia messo insieme un vantaggio di 10 punti in classifica rispetto alla Juventus, che è stata fermata sul pari a Verona ma deve recuperare la partita con il Napoli, mantenendosi a +4 sul Milan, che nel posticipo, giocatosi all’Olimpico di Roma, ha sconfitto i giallorossi.

 

Per la squadra di Antonio Conte, a Parma, è arrivata la sesta vittoria di fila ed il nono risultato utile consecutivo, con un 2-1 che è valso il primo posto con sei punti di vantaggio sul Milan non andato oltre l’1-1 contro l’Udinese a San Siro. Nel primo tempo, Handanovic e Sepe si sono dimostrati attenti ed, inoltre, Lukaku e Man hanno mancato di poco il gol di testa. Al 54′ la partita è stata sbloccata da Sanchez, schierato al posto di Lautaro Martinez, che ha realizzato una doppietta dopo 8 minuti su uno splendido assist di Lukaku in conclusione di una delle solite devastanti progressioni del centravanti belga. Hernani ha accorciato ma non è bastato ai ragazzi di D’Aversa per evitare la sconfitta. Per l’Inter si può scrivere di una mini fuga anche se restano 13 partite da giocare, la prima delle quali la vedrà opporsi, lunedì prossimo a San Siro, all’Atalanta, terza in classifica, staccata di 10 punti, in compagnia della Juve che ha giocato una partita in meno. E’ giusto mettere in  evidenza che la firma sul successo al Tardini l’abbia messa proprio Alexis Sanchez, che a sorpresa è stato schierato da Conte e non ha fatto rimpiangere Lautaro, segnando due reti da vero rapace dell’area di rigore. E se il Parma ha inanellato il 17° risultato negativo di fila, è vero però che la squadra emiliana abbia giocato con carattere e generosità, caratteristiche che potrebbero concederle ancora qualche possibilità di salvarsi. Tornando all’Inter, da Parma, quindi, arriva la bella notizia per l’allenatore nerazzurro di poter contare su un’arma in più, di nazionalità cilena, per questo decisivo finale di stagione.

Enrico Flavio Giangreco

Laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano, è giornalista professionista, consulente e docente di Comunicazione e Marketing. E’ opinionista anche sui temi dello sport management per NovaStadio ed InterFanTV e lo è stato per Sportitalia. Ha scritto di economia per numerose testate della carta stampata, della televisione e del web. Ha insegnato Marketing e Comunicazione nello Sport presso il Master in Management e Diritto dello Sport dell’Università degli Studi eCampus ed è stato docente anche di Sport Marketing alla European School of Economics di Milano. Ha pubblicato, insieme ad Alberto Canova, I Fondi Strutturali (FrancoAngeli) e, con Giorgio Falsanisi, Le società di calcio del 2000 (Rubbettino). Ѐ autore de La fabbrica del pallone (Rubbettino) e de Il marketing e la comunicazione nello sport (FrancoAngeli).

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