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L’anno che verrà…

Il 2021 dev'essere l'anno della maturità per Commisso e non solo

Un bilancio sulla prima parte di questa stagione, non proprio esaltante per la Fiorentina, con uno sguardo all’anno che inizia.

C’è sicuramente la necessità di riavvolgere il nastro e provare a ricostruire un percorso sportivo, strategico e comunicativo che riporti equilibrio nell’ambiente viola. Perché, ad esser sinceri, l’ultimo intervento di Rocco ha tutt’altro che entusiasmato.

La Fiorentina ha bisogno di ritrovare quel Presidente che nel Maggio-Giugno 2019 si presentò a Firenze con grande entusiasmo, con grandi proclami, senza preclusioni e con una serenità indispensabile che il proprietario di un club deve saper trasmettere quotidianamente a tutto l’ambiente.

Sentire accusare pesantemente colleghi, dirigenti, giornalisti del mondo del calcio e rivendicare che sei un plurilaureato, ricorda il peggior Cecchi Gori, sentir dire che senza uno stadio  nuovo “vivacchieremo”, ricorda il peggior Della Valle.

Un cambio di rotta?

La Fiorentina, se vuole crescere, deve ripartire da un atteggiamento societario totalmente diverso. Questo sarà ancora più importante dei giocatori che in futuro arriveranno a Firenze. In Italia, che piaccia o no, tali comportamenti non sono tollerati e di conseguenza non hanno mai funzionato. Anzi, hanno sempre prodotto un effetto negativo.
La Fiorentina di questo campionato, se si esclude l’anno del fallimento, per risultati ottenuti, è la squadra peggiore degli ultimi 30 anni e sentir dire dal Presidente Commisso che la stagione 2020, come voto vale tra il 5 e il 6, lascia intendere che ancora siamo lontani dall’avere una giusta percezione e una giusta dimensione di come stanno realmente le cose.
Inoltre c’è da registrare una fuga totale da parte dei migliori giocatori che la squadra ha in rosa. Chiesa è appena partito senza essere stato rimpiazzato adeguatamente, Veretout, miglior centrocampista degli ultimi anni è partito lo scorso anno, mentre il prossimo ad andarsene sarà Milenkovic, attualmente il migliore della difesa. Per non parlare di Vlahovic che, appena fatti 3 gol consecutivi, pare abbia già messo in discussione il rinnovo del contratto.
In campo e non solo…
Un partita che il patron viola sta invece giocando senza sbagliare un colpo, è quella sulla costruzione del nuovo stadio. Oggi, in riferimento a questo tema, sembra che la città non sia all’altezza di garantire un futuro importante alla propria squadra. La politica sta facendo un’ostruzione imbarazzante, vuol costringere Commisso a restaurare un Franchi con interventi minimi, che non riusciranno a renderlo, comunque, uno stadio moderno, che generi ricavi necessari per far diventare la Fiorentina un club importante. A questo è vincolata l’ipotesi Campi Bisenzio che oggi appare come il nemico principale della ristrutturazione del Franchi. Quello che appare abbastanza certo è che la netta maggioranza dei tifosi prediliga uno stadio nuovo e moderno ma ciò pare non interessare più di tanto alla politica.
Insomma, il 2021 sarà l’anno della maturità per tutti. A partire dal Presidente Commisso, fino al Presidente Giani e il Sindaco Nardella.

Andrea Rastelli

nato a Pistoia il 19.10.1973. Residente a Montecatini Terme, nella periferia di Nievole. Diplomato in scienze umane, sto frequentando la triennale in scienze motorie. Attualmente come collaboratore scolastico all’istituto agrario Anzilotti di Pescia. Ho sempre avuto una grande passione per lo sport e la politica. Lo sport è ciò che maggiormente ha caratterizzato la mia vita. Ho iniziato con il calcio per poi passare alla corsa podistica che ormai mi accompagna da oltre 20 anni. L’amore per la Fiorentina è iniziato fin dalla nascita grazie a mio padre che mi portava con sé allo stadio. Ho assistito ai non molti successi della viola ed anche agli eventi più spiacevoli, a partire dal grave infortunio subito da Giancarlo Antognoni avvenuto nel Novembre del 1981. Io ero lì, proprio in linea con l’accaduto. Faccio politica attiva dal 2009 quando venni eletto con il partito democratico, consigliere comunale a Montecatini Terme. Fu la prima vera esperienza alla quale ne ebbe seguito una successiva 5 anni più tardi, con la nomina di Presidente del Consiglio Comunale, sempre nel comune di Montecatini Terme. Ho avuto pertanto modo di amministrare il mio territorio, concentrandomi molto sulle periferie che sono, a mio avviso, le zone che molto spesso avvertono distanza tra cittadino e istituzioni. Ho seguito molto anche le vicende che hanno legato la mia città allo sport; nel 2016 andai a Bruxelles, a ritirare l’assegnazione di Montecatini Terme città europea dello sport per l’anno 2017. Per circa 2 anni ho ricoperto il ruolo di segretario del PD locale di Montecatini Terme, mentre dal Febbraio scorso, a seguito della scissione di Matteo Renzi dal PD sono passato ad Italia Viva. Ad oggi sono di questo partito un semplice militante. Ho avuto contatti con il mondo sportivo fiorentino e molto spesso mi sono ritrovato a condividere progetti con personaggi di spicco dello sport e con addetti della carta stampata. Una mia battuta sulla “sperata” realizzazione del nuovo stadio che Commisso vorrebbe realizzare per la Fiorentina, mi ha permesso conoscere Maurizio Canino, ideatore del programma Controcalcio e alcuni suoi ospiti, tra cui Lorenzo Somigli. In quell’occasione, non appena il Presidente Commisso avviò i contatti con il Sindaco di Campi Bisenzio, per realizzare il nuovo stadio in quel territorio,mi venne spontaneo indicare, attraverso un neonato gruppo Facebook in favore del progetto, il nome del nuovo stadio. Trattandosi di Campi Bisenzio, scrissi che il nome adatto sarebbe stato “Campi Nou”, per esaltare l’ambizioso progetto, utilizzando, in un misto tra italiano e spagnolo, lo stesso nome dello stadio del Barcellona. La battuta fu molto apprezzata da tantissimi tifosi ed alcuni media di spicco, tra cui i Tg regionali. Maurizio Canino mi contattò per avermi ospite nel suo programma e da lì nacque subito un un’ottimo feeling. A lui sono molto grato per avermi dato la possibilità di intervenire sulle vicende della Fiorentina, quella che, a parte gli affetti familiari, è il più grande amore della mia vita. Controcalcio, con la collaborazione di altri eccellenti giornalisti come l’amico Lorenzo Somigli, sta crescendo di mese in mese ed io sono orgoglioso di farne parte.

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