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La ragione dei bischeri

Il commento di Stefano Borgi sul 6-0 subito dalla Fiorentina

E adesso qualcuno dirà: avete visto? “Volevate osare, volevate più coraggio, volevate una squadra più offensiva? Io ve l’avevo detto…” Come se nel calcio si possa passare dallo schierare cinque difensori puri, ad una squadra TOTALMENTE senza centrocampo. In un colpo solo.

Una squadra spaccata in due, senz’anima né organizzazione. Come dicevano gli antichi: senza arte né parte. Al momento in cui scriviamo, non sappiamo se anche Prandelli si accoderà all’adagio… Io vi ho dato ragione: ho osato e questi sono i risultati.

Eh no, caro Prandelli. O chi la pensi in questo modo. La ragione si da’ ai bischeri, e noi bischeri non siamo. C’è una bella differenza tra mettere Caceres a centrocampo e sguarnire un intero reparto. Una linea mediana composta da Amrabat e Castrovilli, per di più a Napoli, con due esterni offensivi (69 anni in due) ed una punta pura, è roba da… e non andiamo oltre. Senza contare la totale assenza di voglia, determinazione, concentrazione. Senza che nessuno si prenda la briga di “dare una stecca” (in gergo fare un fallo tattico) a Insigne che si permette di irridere l’intera difesa viola. E scaricare vincente su Lozano.

Oggi, caro Cesare (o chiunque ci voglia dar ragione) bastava un semplice Duncan a fare legna in mezzo al campo, nella vita esistono anche le vie di mezzo. No ai cinque difensori puri, si ad una squadra compatta, equilibrata. Che coniughi difesa ed offesa. E invece lo stesso Duncan, domani, firmerà per il Cagliari. Cacciato come il peggiore dei reietti.

Comunque ribaltiamo il concetto: siamo noi, adesso, a dare ragione a chi oggi dice… ve l’avevo detto. Ma il principio resta: la ragione si da ai bischeri, solo che stavolta il bischero è qualcun’altro. 

Stefano Borgi

Nasce a Firenze il 19 agosto 1966. Nel 1985 consegue la maturità classica al liceo “Niccolò Machiavelli”, e successivamente frequenta la facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” a Firenze. Contemporaneamente studia musica classica e moderna, conseguendo privatamente il diploma del 5° anno di pianoforte. La vera passione, però, è lo sport. Segnatamente il tennis (negli anni ’80 fa parte dell’agonistica del T.C. Scandicci), ma soprattutto il calcio. Spinto dal tifo per la Fiorentina e da una memoria storica che lo porterà (nel 2006) a muovere i primi passi nel mondo giornalistico. La prima collaborazione, fino al 2017, è con l’emittente radiofonica Lady Radio. Al suo interno è inviato per il quotidiano “Metropoli”. Nel 2008 prende il tesserino di pubblicista e collabora (fino al 2014) col sito Firenzeviola.it. Dal 2008 al 2011 fa parte della redazione sportiva del “Corriere di Firenze” (poi ribattezzato “Nuovo Corriere di Firenze”) e scrive il libro “Sprofondo Viola” (edito da Violacea), con la prefazione di Cesare Prandelli. Nel 2009 entra nella “Commissione Storia” del Museo Fiorentina, lavorando a schede celebrative della storia viola pubblicate sul media ufficiale di ACF Fiorentina Violachannel.tv. Nel 2017 scrive per il mensile nazionale “Calcio 2000”, edito dal network Tuttomercatoweb. Negli anni ha collaborato anche con Italia 7, Toscana TV e Radio Blù. A novembre 2020 inizia l’avventura con “Controcalciosocialtv.it”.

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