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La Juve c’è ma…

Madama lancia un segnale forte da San Siro: chi vuole lo Scudetto deve fare i conti con la Juve. Bianconeri non bellissimi ma che fanno prevalere la loro superiorità tecnica, enorme, e sbancano il Meazza contro un Milan che comunque era imbattuto da 27 turni (la partita vista dai rossoneri). Classifica ora cortissima al vertice e pronostico incertissimo, complice anche la sconfitta dell’Inter a Genova con la Sampdoria.

La differenza maggiore la fanno le sostituzioni, a fronte forse di un centrocampo iniziale non adatto al tipo di partita, e con gli ingressi di Kulusevski e soprattutto dell’ “americanino”, la Juve mette il match in cassaforte. Prestazione maestosa di Chiesa (doppietta da incorniciare) che per un’ora ridicolizza e ridimensiona Theo Hernandez facendogli venire il mal di testa, di contro un Ronaldo in ombra e mai nel cuore dell azione ma che si mette al servizio della squadra. Da cineteca il primo gol con il meraviglioso assist di tacco di Dybala, reduce tra l’altro da un attacco febbrile.

Ora si fa davvero sul serio, è il momento di schiacciare il pedale e di dare continuità con una serie di vittorie per non vanificare il risultato di ieri sera, sarebbe un peccato imperdonabile. La Juve sulla carta resta la più forte, nonostante alcune carenze strutturali, e sarebbe dunque un gran peccato gettare alle ortiche la possibilità piu unica che rara di fare 10 di fila ma non è questo il momento di sedersi sugli allori, fra tre giorni c è un’altra bruttissima gatta da pelare come il Sassuolo e sarà necessaria la miglior Juve. Con un Roma-Inter alle porte, chissà che anche il prossimo turno non sorrida ai bianconeri per scalare posizioni in classifica e avvicinarsi ancor più alla vetta.

Fabio Castellaneta

Nasco a Torino il 21 febbraio 1975 da una famiglia juventina, di conseguenza non potevo che esserlo anche io perché è nell’ ordine naturale delle cose. Negli anni questa passione si trasforma da curvaiolo sfegatato a persona più razionale (forse…), tanto che ad un certo punto, un po' per fortuna o per il caso o per il destino, comincio ad essere visto anche come un opinionista e comincio a collaborare con alcuni blog scrivendo articoli sulla Juventus a “modo mio”; poi arriva il grande salto con la presenza in alcune trasmissioni tv piemontesi e l apparizione saltuaria su Radiobianconera. Infine Controcalcio. A più di un anno dall’inizio di questa avventura ho imparato tantissime cose, e l’aver a che fare con veri professionisti del settore non ha fatto altro che arricchirmi ancora di più Non mi sento di promettere nulla, ma una cosa la posso dire: se deciderete di riporre la vostra fiducia in me, non ve ne pentirete Fino alla fine!

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