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Juve all’inglese

Con il più classico dei risultati all’inglese la Juve regola meritatamente il Bologna e accorcia la classifica. Decide incredibilmente il centrocampo, il tanto vituperato centrocampo che penare fa, trova le due reti decisive con un sempre più straordinario McKennie e il primo gol (con deviazione) di Arthur e forse, forse, dopo tanti esperimenti comincia a prendere forma quello che potrebbe essere lo schieramento base della zona di mezzo.

La Juve si presenta all’ora di pranzo con la pancia evidentemente piena, perché altrimenti non si spiega la miriade di gol mangiati specie nel primo tempo, complice anche una mega giornata di Skorupski (sabato prossimo Bologna-Milan…..), la giornata opaca di CR7 mischiata all’imprecisione di Cuadrado (comunque migliore in campo insieme all’americano), la “spaesatezza” di Bernardeschi. Nota a margine per l’ennesimo pessimo arbitraggio toccato ai bianconeri. Non è una scusante ma quest’anno è capitato troppe volte. Sfortuna.

I segnali di ripresa ci sono, due partite di fila senza prendere gol ultimamente sono merce rara per questa squadra, a dimostrazione dell’importanza di un uomo ancora oggi imprescindibile per la difesa, Giorgio Chiellini, in attesa inoltre del rientro definitivo di de Ligt (per lui oggi qualche minuto dopo il riposo forzato). Questa squadra ha bisogno di una cosa e cioè di continuità di risultati che altro non vuol dire che un filotto lungo di vittorie, senza guardare cosa succede davanti, senza fare calcoli, in attesa di un mercato che non si sblocca ma che avrebbe bisogno di battere almeno uno/due colpi per un organico che, specie in attacco, si scopre avere  la coperta cortissima.

In attesa di sapere quando qualcuno stabilirà la data in cui giocare Juventus-Napoli, mercoledì sera torna la Coppa Italia (Spal) e sabato alle 18 si va in scena a Marassi contro la Samp, il derby di Milano va in scena martedì e poi le milanesi giocheranno anch’esse sabato in campionato. Perché per i bianconeri un giorno in meno di riposo? E perché qualche settimana fa proprio il Milan giocò in Coppa Italia il martedì e in campionato il lunedì sera a Cagliari, usufruendo praticamente di una settimana di riposo? Misteri di un calendario fatto senza senso, considerando che la Juve ha la Coppa da giocarsi, le milanesi no.

Una cosa è indubbia: se la Juventus vorrà portare a casa lo scudetto della “stella consecutiva” dovrà sudare molto più di sette camicie e forse non basterà neanche, ma è sicuro che ci proverà. Per lo scudetto bisognerà comunque fare i conti con Madama, o almeno i tifosi bianconeri se lo augurano.

Fabio Castellaneta

Nasco a Torino il 21 febbraio 1975 da una famiglia juventina, di conseguenza non potevo che esserlo anche io perché è nell’ ordine naturale delle cose. Negli anni questa passione si trasforma da curvaiolo sfegatato a persona più razionale (forse…), tanto che ad un certo punto, un po' per fortuna o per il caso o per il destino, comincio ad essere visto anche come un opinionista e comincio a collaborare con alcuni blog scrivendo articoli sulla Juventus a “modo mio”; poi arriva il grande salto con la presenza in alcune trasmissioni tv piemontesi e l apparizione saltuaria su Radiobianconera. Infine Controcalcio. A più di un anno dall’inizio di questa avventura ho imparato tantissime cose, e l’aver a che fare con veri professionisti del settore non ha fatto altro che arricchirmi ancora di più Non mi sento di promettere nulla, ma una cosa la posso dire: se deciderete di riporre la vostra fiducia in me, non ve ne pentirete Fino alla fine!

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