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Il Diavolo piega il Benevento 2-0 e mantiene la testa

Non ha pesato più di tanto l'espulsione di Sandro Tonali

Partita dinamica quella ammirata nella sfida delle 18. Il Milan espugna 0-2 il Vigorito di Benevento dopo 90 minuti tutt’altro che scontati.

Nei primi 20 minuti del primo tempo i rossoneri attuano un pressing veramente alto che mette in difficoltà in più occasioni la retroguardia del Benevento: al quarto d’ora infatti Rebic anticipa Tuia che in netto ritardo atterra il croato in area di rigore. Kessie è perfetto dal dischetto e porta così avanti il Milan.

Partita che sembrerebbe in discesa per la squadra guidata da Stefano Pioli ma invece si rivela tosta e difficoltosa: dopo diversi minuti in affanno infatti il Milan si ritrova sotto di un uomo a causa del fallaccio a gamba tesa di Sandro Tonali, che ancora una volta dimostra di non essere ancora entrato al 100% nella dimensione rossonera.

Nella ripresa, al minuto 49, la giovane promessa Leao raddoppia per il Milan con una prodezza assoluta: lanciato da Rebic il portoghese salta l’estremo difensore beneventano ed insacca con un lob da posizione proibitiva.

Al minuto 60 il Benevento fallisce un’occasione ghiottissima per riaprire la partita: Caprari, atterrato in area di rigore da Krunic, fallisce il calcio di rigore mettendolo clamorosamente a lato.

Il Milan può chiudere la partita in più occasioni ma prima Calhanoglu e poi Kessie si vedono negare la gioia del gol dal palo (16esimo legno  in 15 partite). La partita si conclude con l’assedio del Benevento che risulta inutile per quanto riguarda il risultato finale.

Nota di merito per la squadra guidata da Filippo Inzaghi: la Strega risulta essere una squadra quadrata che esprime con coraggio il proprio marchio di gioco proponendosi in avanti e mettendo in atto un’ottima trama calcistica.

Come ben sappiamo però il calcio è fatto di episodi e gli episodi determinano le partite. Partita non brillantissima quella del Milan che però dimostra per l’ennesima volta di essere squadra e mantiene così la vetta della classifica nonostante abbia dovuto giocare in inferiorità numerica per oltre 60 minuti.

Simone Landi

fiorentino classe 1997, appassionato di calcio e sport in generale. Tifoso del Milan da sempre, scrivo per trasmettere agli altri le mie impressioni sul mondo del calcio e in particolare relativa alla realtà rossonera

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