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Genoa-Verona 2-2

Il risultato finale è generoso con il Genoa che dal canto suo ha però buttato, dieci contro undici per venti minuti, veramente il cuore oltre l’ostacolo.
Per la ventitreesima giornata di campionato, a Genova scende in campo il Verona dell’ex mister rossoblu Juric. È la squadra scaligera da subito a fare la gara con il Genoa che prova a controbattere alla squadra ben messa in campo dal mister croato.
Dopo circa diciotto minuti di pressione, al primo vero affondo, i veneti vanno in vantaggio. Palla persa da Czyborra sull’out di sinistra, Barack, uno dei migliori in campo, fugge sulla fascia, salta Criscito in disperata e forse troppo anticipata estrada, entra in area e scarica dietro per l’accorrente Ilic che fa secco un incolpevole Perin.
Tre minuti e il Verona potrebbe raddoppiare. Palla lunga sopra la linea per Lasagna che si trova a sfidare in velocità Radovanovic. Fin troppo scontato l’esito del confronto e l’attaccante si invola verso Perin; il tiro è largo ed il Genoa tira un sospiro di sollievo.
Il prosieguo della gara non offre altro se non tanto agonismo con la squadra di Juric che detta i ritmi a piacimento, cercando spesso la palla sopra la difesa. Il Genoa si fa vivo solo negli ultimi dieci. La pressione favorisce una serie di angoli che non sortiscono alcun effetto.
Al quarantesimo punizione per il Genoa. La mattonella è quella preferita da Zajc ma il tiro è leggermente alto. L’ultimo clamoroso acuto è proprio a fil di sirena. Prolungata azione alla mano che sfocia con Zajc liberato solo in area. Il tiro a giro è largo. Duplice fischio e tutti negli spogliatoi.
Il secondo tempo inizia con due cambi nel Genoa. Entrano Pellegrini e Shomurodov ed escono Zajc (inspiegabilmente) ed un frastornato Czyborra. Ballardini cambia anche il modulo infatti il Genoa si schiera con un 3-4-1-2 con Pjaca arretrato sulla trequarti. Il cambio tattico, rischioso oltre ogni ragionevole dubbio, porta subito in dote il pari.
Un errore di Cetin, infatti, libera Shomurodov solo davanti a Silvetri che non può far altro che chinarsi per raccogliere il pallone in fondo al sacco. Uno a uno.
Il Verona fa come se nulla fosse accaduto. Riprende a tessere gioco e mette nuovamente Lasagna solo davanti a Perin. Si pensa ad un tiro destinato a gonfiare la rete ma incredibilmente l’attaccante centra il palo alla destra del portiere.
Il Verona continua a fare gioco anche perché il Genoa non riesce a fronteggiare il centrocampo veneto ora in superiorità numerica e di gamba. L’azzardo di Ballardini, che leva un uomo in mezzo (Zajc) e promuove il croato Pjaca dietro le punte, è corretto con la sostituzione dello stesso fantasista con un Rovella in grande spolvero che occupa il ruolo di mezzo destro, restituendo Milan Badelj in mezzo a fare regia.
Il Verona si dimostra più squadra e passa nuovamente e meritatamente in vantaggio con un tiro di Faraoni pronto a ribattere in porta una respinta di Perin su un cross dalla sinistra. A quel punto il mister ravennate opera altri due cambi inserendo Scamacca in luogo di uno spento destro e Pandev al posto di Strootman.
Il canovaccio non cambia. Il Verona fa gioco ed il Genoa rintuzza. A dire il vero gli uomini di Juric non producono occasioni da rete ma mantengono il pallino del gioco. Alla mezz’ora della ripresa la gara sembra andare agli archivi. Pellegrini entrato ad inizio ripresa, si fa male e non può essere sostituito in quanto il Genoa ha già effettuato tutti i cambi.
Il forcing dei genovesi si sviluppa con uno Shomurodov inedita mezzala destra, con il passaggio ad una difesa a quattro con Criscito in fascia sinistra al posto di Pellegrini. Ora sono lanci a scavalcare il centrocampo alla ricerca della spizzata di Scamacca. Questo schema non produce nulla ed il Verona porta a compimento la gara fino al novantesimo senza correre rischi.
Ma Juric non dormirà questa notte. Sull’ultimo angolo battuto, il Grifone pareggia. La palla vagante è scaraventata in rete dal migliore in campo nelle fila rossoblu e cioè Milan Badelj. Il tiro è preciso alla destra dell’incolpevole portiere Silvestri.
Restano ancora spiccioli di match ma non succede nulla. Il Genoa coglie un insperato punto ed il Verona si deve mangiare le mani per il due a due finale. Ossigeno puro per la classifica ma un netto passo indietro sulla prestazione.
Il migliore del Genoa è senza dubbio Badelj ma una menzione va per Rovella inserito come mezzala destra. Nel Verona bene la difesa, su tutti Magnani ed ottima prova di Barak. Appuntamento a domenica quando il Grifone andrà a San Siro per rendere visita all’Inter.

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