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Fiorentina-Udinese 3-2. Le nostre pagelle

A cura di Gabriele Taverni

Castrovilli uomo partita ma Dragowski salva la baracca. Sprazzi di Amrabat. Serata no per Vlahovic. Iachini…

Dragowski 7,5. Il migliore della Fiorentina insieme a Castrovilli e questo la dice lunga sui tanti rischi corsi dai viola durante il match. Alla metà della prima frazione di gioco prima pasticcia poi rimedia con un gran riflesso contro uno scatenato Lasagna. Nella ripresa almeno un altro paio di interventi di livello con cui tiene a galla una Fiorentina mai…”accesa”.
Milenkovic 7. Nonostante qualche pasticcio nella ripresa, è sicuramente il migliore dopo i due sopra citati. Segna con caparbietà il gol del 2-0 che vale la parziale e relativa tranquillità per la Fiorentina. Poi tanti interventi al limite che salvano la retroguardia viola da possibili grandi spauracchi. Si conferma uno dei calciatori più in forma della compagine guidata da Iachini.
Pezzella SV poi Quarta 6,5. La prima impressione al debutto è di quelle che fanno ben sperare. Si lascia guidare dai compagni e appena può prova a districarsi mostrando le sue qualità migliori. E proprio per quanto riguarda questo ha il merito di far partire l’azione che porta al terzo gol della Fiorentina realizzato da Castrovilli. Ma quanto è bello vedere un centrale di difesa che alza la testa prima di cercare un compagno?!
Caceres 5,5. L’uruguaiano conferma il trend negativo degli ultimi incontri. Il difensore pimpante e roccioso dello scorso campionato sembra ancora un lontano parente del Caceres versione 20/21. Stavolta niente erroracci come a Cesena ma il numero 22 non riesca a far trasparire la sicurezza dello scorsa stagione. Ancora rimandato.
Lirola 6. Parte bene con una discesa sulla destra sulla falsa riga di quella messa in mostra all’Orogel stadium e che poi ha portato al gol di Cristiano Biraghi. Cala alla distanza prima di scontrarsi col palo che lo mette del tutto fuorigioco. Una prestazione comunque sufficiente per l’esterno ex Sassuolo.
Amrabat 6,5. Sprazzi di quel centrocampista ammirato da tutta Europa per 9 mesi a Verona. Il marocchino sembra piano piano aver trovato la quadra nel ruolo che ha disegnato per lui Iachini (e che non sarebbe il suo). Corre, si batte, ci mette fisico e grinta ed ogni tanto, prova anche a verticalizzare per i compagni. E se solo ci fosse un attaccante dal giusto pedigree la davanti…
Bonaventura 6+. Moto perpetuo su tutta la mediana viola. Serve un bel traversone per Biraghi ed entra di fatto nell’azione del primo gol di Gaetano Castrovilli. Porta equilibrio e tanta esperienza al centrocampo viola e probabilmente ancora, non è neanche in condizioni fisiche ottimali. Frangiflutti instancabile che aggiunge esperienza e qualità alla mediana viola.
Castrovilli 7,5. È il man of the match. Parte in sordina giocando a nascondino con Pereyra e De Paul. Lo scorso anno dribblava tanto e segnava poco; quest’anno il nuovo numero 10 viola ha rovesciato il suo mondo, imparando ad essere più concreto (QUI il nostro approfondimento). Prima va in gol su assist di Biraghi poi offre un cioccolatino a Milenkovic per il 2-0.Il terzo gol viola (secondo personale) è un gesto tecnico degno del numero che porta sulla schiena. Finta sul diretto marcatore e gran destro sotto l’incrocio dei pali. Antognoni, Baggio e Rui Costa stanno trovando un “aspirante erede”?
Biraghi 6. Nei primi minuti non si vede mai come Castrovilli poi si accende e diventa…decisivo. Serve l’assist per l’uno a zero di Castro e poi si ripete in modo fortunoso anche nel terzo gol regalando la palla della prima doppietta personale in serie A del suo compagno. Cala alla distanza insieme a tutta la squadra che nel finale rischia grosso.
Callejon 6. Sufficienza per l’esordio, per la fiducia (il suo curriculum parla da solo) e per la posizione in campo. Decisamente spaesato l’ex Napoli che se la cava solamente grazie alla sua gran classe ed i quintali di esperienza maturati sotto il Vesuvio. Ha la bravura di servire di prima intenzione Bonaventura sul gol dell’uno a zero. Poi alla distanza perde lucidità complice anche la condizione precaria.
Vlahovic 4,5. Serata decisamente no per il giovane attaccante serbo. Resta in gara per un’ora (fino al 64′) ma non riesce decisamente a combinare nulla. Davanti a lui la sfera si trasforma in un super tele con tanto di rimbalzi strani e finisce quasi sempre per tornare tra i piedi dei calciatori con la maglia bianco nera. Obbliga persino Iachini ad effettuare una sostituzione al 64′ ed è tutto dire…
Iachini 5,5. Non premiare il tecnico con la sufficienza in un match vinto è un paradosso, ma a volte è difficile fare altrimenti. La Fiorentina non ha idee né gioco. Sopravvive solo ed esclusivamente grazie alle giocate dei calciatori importanti che possiede in rosa. Perché essendo obiettivi, dire che l’Udinese avrebbe meritato almeno il pareggio forse, è dire poco…

Gabriele Taverni

26 anni, nato a Poggibonsi ma residente a Certaldo da sempre, paese natio del sommo poeta Boccaccio e di...Luciano Spalletti. Laureato in Scienze della Comunicazione a Siena nel 2018 e giornalista Pubblicista dal 2019, amo questo lavoro da quando compravo il Corriere dello Sport al mare in Sardegna a 10 anni! Dal 2019 nella fantastica redazione di Contro Calcio.

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