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Fiorentina-Benevento 0-1. Le nostre pagelle

A cura di Gabriele Taverni

Dragowski 6,5. Decisamente ancora una volta il migliore in campo per la Fiorentina come accade purtroppo da troppo tempo. Prima frazione di gara quasi da spettatore; non può niente sul gol del vantaggio delle ‘Streghe’ mentre mette una pezza prima su Insigne poi sulla punizione di Lapadula grazie a due grandi interventi.
Igor 5. Vera e propria sorpresa iniziale del Prandelli bis. Parte col piede giusto provando a dare senso all’impostazione anche da dietro. Col passare dei minuti si perde un po’ come tutta la retroguardia viola finendo per andare in affanno sulle ripartenze dei campani. Rimandato.
Pezzella 5,5. Dopo settimane di stop difficilmente potevamo aspettarci tanto di più dal capitano che di “garra” ne mette sempre tanta. Salva in extremis un tentativo di Ionita a botta sicura. L’ultimo ad arrendersi.
Milenkovic 5. Ritrova il vecchio ruolo di terzino destro che cucì su misura Stefano Pioli per lo stesso serbo. Aggredisce alto un po’ come faceva Tomas Ujfalusi nella prima Fiorentina di Prandelli. Dal gol subito si perde insieme alla sua squadra.
Biraghi 4,5. Si ritrova a duettare con Ribery formando nuovamente la coppia di ‘Iachiniana’ memoria. Decisamente propositivo in fase offensiva in particolar modo nel primo tempo dove crea almeno due/tre situazioni interessanti andando anche alla conclusione. L’errore madornale sul gol del Benevento gli costa un voto. Confusionario dalla trequarti…in giù.
Duncan 5. Uno dei pochi centrocampisti viola che almeno, prova un po’ a velocizzare il gioco. Come tutti, dura poco più di 20 minuti tornando a fare il “compitino” in modo decisamente scolastico e poco concreto.
Amrabat 5,5. Inizia il match con il piglio giusto gettandosi su tutti i palloni ricordandosi forse di essere il calciatore ammirato da tutti nella scorsa stagione a Verona. Dà equilibrio alla Fiorentina e con una gran palla alla metà della prima frazione di gioco manda Ribery direttamente ai 25 metri. Col passare dei minuti, si perde con tanti errori tecnici.
Castrovilli 6. L’unico sufficiente insieme a Dragowski. Un po’ spaesato ad inizio match complice il cambio di modulo, viene fuori alla distanza. L’unico calciatore viola che prova ad inventarsi qualcosa. Il resto purtroppo, è noia.
Ribery 5. Non è lo stesso calciatore ammirato la scorsa stagione complice probabilmente, una condizione atletica abbastanza precaria. Torna a sinistra come ai tempi del Bayern ma i risultati non sono gli stessi. Esce prima della fine del primo tempo dopo aver sbagliato totalmente un contropiede che sarebbe potuto essere decisivo.
Kouamé 4. Prestazione decisamente insufficienze per l’ivoriano schierato a destra nel 4-2-3-1 di Prandelli. Pochi palloni toccati e soprattutto poco movimento a dettare profondità e ampiezza come spesso gli chiede il suo allenatore.
Vlahovic 4. È in difficoltà da tante partite. Di palloni in area ne arrivano pochi, ma quelli che arrivano fuori, li perde tutti o quasi. Il gol in Nazionale e il cambio alla guida tecnica ancora non hanno scosso il giovane attaccante serbo che in qualche modo, dovrà provare ad uscire dal suo limbo al più presto possibile.
Prandelli 6. Non potevamo chiedere tanto di più, la bacchetta magica del resto esiste solo nelle favole. Cambia modulo e anche qualche calciatore ma di risultati sul rettangolo verde, ne arrivano pochi. A differenza di Iachini cambia tutto prima dell’ultima mezz’ora di gioco ma la partita non cambia decisamente rotta. Di lavoro da fare ce ne sarà tanto, questo è evidente.
Subentrati
Saponara 4,5
Lirola 4,5
Cutrone 4,5
Borja Valero 5
Pulgar 4

Gabriele Taverni

26 anni, nato a Poggibonsi ma residente a Certaldo da sempre, paese natio del sommo poeta Boccaccio e di...Luciano Spalletti. Laureato in Scienze della Comunicazione a Siena nel 2018 e giornalista Pubblicista dal 2019, amo questo lavoro da quando compravo il Corriere dello Sport al mare in Sardegna a 10 anni! Dal 2019 nella fantastica redazione di Contro Calcio.

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