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Era troppo importante

A cura di Fabio Castellaneta

Una Juve cinica e solidissima vince una partita che era troppo importante portare a casa e che le regala tre punti che valgono sei. Lo fa senza badare troppo ai fronzoli ma mette in campo tutto il suo pragmatismo e il suo cinismo, lascia il pallino del gioco in mano alla Roma ma non corre mai nessun pericolo reale. In compenso punge non moltissimo ma quando lo fa, fa malissimo all’avversario: due gol, una traversa, una bella parata di Lopez su Cristiano e tre punti in cascina.

Ennesima partita di campionato chiusa con la porta inviolata, urge da subito erigere un monumento all’interno del J Museum in onore di Giorgio Chiellini, un autentico mostro che, a 36 anni e con decine di infortuni sul groppone, dimostra che quando sta bene è ancora un Gigante e rende ancora più forti quelli che gli giocano accanto. E come non sottolineare l’intelligenza e l’umiltà di Pirlo che si è calato dentro la Juve, da allenatore, l ha studiata, ha avuto molte difficoltà specie all’inizio, e ora sta iniziando a capirla e a modellarla; non è un caso che nel 2021 le abbia vinte tutte tranne una.

La Juve c’è, per lo scudetto bisognerà probabilmente passare da Torino e chiederne conto e vittorie come queste, oltre che a fare classifica, fanno morale, regalano tantissima autostima e, soprattutto, ti gasano; in tempi non sospetti lo dissi e lo riconfermo: con il ritorno è iniziato un altro Gran Premio in cui bisogna solo spingere senza badare troppo alle finezze. Il motto bonipertiano significa soprattutto questo, e cioè passare per primi sotto la bandiera a scacchi anche solo di mezza ruota. Avanti così

Fabio Castellaneta

Nasco a Torino il 21 febbraio 1975 da una famiglia juventina, di conseguenza non potevo che esserlo anche io perché è nell’ ordine naturale delle cose. Negli anni questa passione si trasforma da curvaiolo sfegatato a persona più razionale (forse…), tanto che ad un certo punto, un po' per fortuna o per il caso o per il destino, comincio ad essere visto anche come un opinionista e comincio a collaborare con alcuni blog scrivendo articoli sulla Juventus a “modo mio”; poi arriva il grande salto con la presenza in alcune trasmissioni tv piemontesi e l apparizione saltuaria su Radiobianconera. Infine Controcalcio. A più di un anno dall’inizio di questa avventura ho imparato tantissime cose, e l’aver a che fare con veri professionisti del settore non ha fatto altro che arricchirmi ancora di più Non mi sento di promettere nulla, ma una cosa la posso dire: se deciderete di riporre la vostra fiducia in me, non ve ne pentirete Fino alla fine!

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