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È l’Atalanta dei Cafeteros: Napoli piegato

Il tandem colombiano guida la Dea al successo contro il Napoli di Gattuso

Gasperini schiera Gollini tra i pali: Romero, Djimsiti e Toloi in difesa, a centrocampo Maehle e Gosens sugli esterni con De Roon e Freuler in mezzo: davanti ecco Pessina alle spalle di Muriel e Zapata.

Il Napoli (che recupera Koulibaly e Ghoulam, ma perde in extremis Insigne, tutti e tre in panchina) risponde con Meret in porta, difesa composta da Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic e Mario Rui: centrocampo composto da Fabian Ruiz e Bakayoko con Elmas, Zielinski e Politano alle spalle di Osimhen.

Il primo episodio della gara è al 17 del primo tempo con un contatto in area napoletana tra Pessina e Mario Rui, per l’arbitro è tutto regolare. Al 25′ lo stesso direttore di gara caccia Gasperini per proteste. Il primo tempo non ha comunque particolari sussulti, al 33′ Gosens conclude debolmente a lato. Al 35′ c’è un colpo di testa di Osimhen deviato in corner da Gollini.

Nella ripresa è tutta un’altra gara: la Dea passa in vantaggio al 7′ con Zapata, che su cross di Muriel incorna in rete. Al 13′ pareggia il Napoli con Politano, che su suggerimento di Zielinski trafigge Gollini. Atalanta che passa di nuovo avanti al 17′, quando Muriel vince un rimpallo e da palla a Zapata che serve a centro area Gosens, per il laterale tedesco è gioco da ragazzi depositare in rete. Al 25′ ecco il gol di Muriel, con una grande azione personale e una botta sotto la traversa, imparabile per Meret. Al 31′ accorcia nuovamente il Napoli, su cross di Politano c’è l’autogol di Gosens. Un minuto dopo Muriel serve Gosens che spara di mancino, Meret devia in angolo. L’Atalanta chiude i giochi due minuti dopo, angolo di Muriel, spizzata di Djimsiti e Romero incorna in rete.

Sono dunque altri tre punti fondamentali nella corsa all’Europa, che permettono agli orobici di pensare ora serenamente all’andata dell’ottavo di finale contro il Real Madrid, per il Napoli una battuta d’arresto che non fa certamente bene, oltre che una situazione infortunati che continua ad essere pesante per Gattuso, il quale in settimana dovrà scegliere l’undici migliore per rimontare la sconfitta di Europa League contro il Granada.

Mario Martinelli

Nasco nel 1988 in provincia di Bergamo e in una famiglia calciofila, iniziando a nutrirmi di pane e calcio e guardando le partite in tv. Ad inizio anni 2000 vengo travolto dalla passione per il giornalismo, gioco al pallone nelle giovanili dell'Issese, una squadra della mia zona (punta, boss del turnover, centro panchinaro ufficiale) e ne divento il 'giornalista'. Finisco presto in cantiere perché 'chi ha voglia di studiare?' A 16 anni, tra mattoni e impianti elettrici continuo a coltivare la passione dello scrivere, che diventa realtà quando nel 2006 inizio a collaborare per il Giornale di Bergamo. Il calcio Dilettantistico è il mio grande amore: le collaborazioni aumentano, prima il Bergamo & Sport, poi l'eco di Bergamo (per il quale tuttora scrivo). Successivamente commento per un anno il calcio femminile in tv per Videostar (le gare del Mozzanica), con la quale nel frattempo collaboro saltuariamente nella trasmissione 'Parliamo D calcio', sempre in ambito Dilettantistico. Per un breve periodo scrivo pure per 'SpazioJuve', poi il salto in pianta stabile nella squadra di Seilatv (emittente televisiva bergamasca) e nel programma Seiladea, in onda durante tutte le gare dell'Atalanta e condotto dal veterano Patrizio Romano: così dal 2016 al 2018. Mi tolgo poi nel 2019 il grande sfizio di partecipare anche alla trasmissione 'Coppe pazze' su top calcio 24 con Andy Nine e inizio a collaborare pure con Radio Bianconera e la fantastica Controcalcio Radio Web del direttore Maurizio Canino. Attualmente continuo a trattare pure il calcio Dilettantistico con la rubrica 'il doppio misto del Tinez' sul mio profilo Instagram @iltinez88. Ora eccomi in questa nuova squadra, per dare il mio contributo, sperando di portare la mia passione e professionalità. Ad maiora!

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