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Commisso contro la stampa: solo uno sfogo o c’è qualcosa di più?

La comunicazione viola si sta evolvendo

Giallo e rosso. Ma non è la maglia del Benevento, prossimo avversario della Fiorentina, prima sfida per Cesare Prandelli dieci anni dopo. No, è il colore dei cartellini. Quelli che a detta di Rocco Commisso andrebbero sventolati al malcapitato giornalista di turno a seconda di quello che scrive. Come fosse un arbitro. Il motivo dell’ira funesta? Le voci, bollate come non vere, sulla conferma di Iachini. Rocco precisa subito: “Questo non vuol dire che Pradè e Barone non abbiano sentito nessuno, ma quando ancora non eravamo salvi sono usciti almeno dieci nomi di possibili nuovi allenatori, la cosa non mi è piaciuta…”. Insomma, le voci, che – non servirebbe nemmeno ripeterlo – i giornalisti vagliano, setacciano e selezionano non sono gradite.

Un intervento fuori dalle righe ma forse non casuale. Il vulcanico presidente viola, connessosi per l’occasione da Nova York, non è nuovo a esternazioni vibranti come quelle espettorate su Lady Radio. Non molto tempo fa se la prese con i calcinacci del Franchi. Uno di questi lo sfiorò. Un mese fa invece su La Nazione sparò quella che per altro è la verità: Firenze vive di rendita, l’esatto contrario di ciò su cui si basa la sua vita, l’essere sempre in discussione, sotto esame, come allora era sotto esame Iachini. Detto ciò, non può un imprenditore come Commisso non prevedere che dichiarazioni come quelle alimentino un vespaio di polemiche. Dai giornalisti, tra l’altro ne ha citato per nome alcuni, ai tifosi. E possono scavare un solco.

Nella sua intervista su Contro Calcio Luciano Moggi ha parlato anche di Fiorentina

Una nuova era nella comunicazione viola. Certo è che la comunicazione di casa viola sta cambiando radicalmente. E di conseguenza cambiano i rapporti con il mondo dell’informazione. La nuova app della Fiorentina, sganciata da poco, rischia di accentrare tutte le notizie assorbendo, come fonte originaria e attendibile, quei flussi che prima si diramavano anche altrove. Il sito, ristrutturato un mese fa, ha finalmente un dominio degno, ci sono sempre contenuti aggiornati nelle varie sezioni e molti video e foto che alleggeriscono l’esperienza del visitatore. Variazioni e modifiche che fanno il paio con una nuova presenza sui social network, a cominciare dal profilo Twitch. C’è tanta Mediacom in questa rivoluzione. E i risultati già si vedono.

Lorenzo Somigli

Giornalista pubblicista, copywriter, ufficio stampa, social media manager. Innamorato della parola quasi quanto della mia Fiorentina. Il mio motto: faber est suae quisque fortunae. Credo in Contro Calcio social tv perché può diventare un network di tifosi e professionisti del calcio.

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