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Caro Rocco, ti sono nel cuore ma certe uscite…

L'editoriale di Lorenzo Somigli

È un momento terribile per il lo sport che amiamo. Senza pubblico, senza passioni, non imprevedibile come ci piaceva, illogico, schizofrenico. Un post-calcio. La settimana che volge al termine ha visto spegnersi la luce degli occhi vispi, veloci e buoni di Pablito, colui che ci regalò la gioia Mundial dopo la stagione degli Anni di Piombo. La scomparsa di quell’eroe così umano rende ancor più mesto il momento. Ma così è. È la realtà del presente, molto probabilmente anche del futuro (prossimo?). Che nessuno può cambiare ma solo accettare.

Questo momento del tutto imprevedibile ha scombinato i piani del nostro Presidente. Uno stadio nuovo? Che senso avrebbe con le limitazioni che si dilatano all’infinito? Le sue reazioni, la sua stizza, impazienza vanno incorniciate anche in quest’ottica. E certe uscite, seppur veementi, hanno anche un fondo di verità: quando Lei Presidente sostiene che Firenze, o comunque una Firenze, sopravvive sulla rendita ha perfettamente ragione, quando ricorda che nessuno si è mai – mai – preoccupato dello stadio Franchi, ebbene, Lei ha ragione.

Ultimamente sembra però che il nemico pubblico n1 siano i giornalisti che, ricordiamolo, non vanno in campo. Dice che alcuni sono venuti a chiederLe soldi e a parlar male dei suoi collaboratori. Particolarmente curioso che non ci sia stata alcuna presa di posizione contro le parole vergognose di ATF o contro lo striscione apparso nei giorni scorsi all’ombra delle scale elicoidali. Del resto non molto tempo fa proprio Lei si è lanciato in accuse simili: un uomo come Lei, con la sua esperienza, non poteva non pensare che avrebbero prodotto epigoni.

Non fatico a credere che questo rientri in una più ampia strategia o comunque ripensamento nella gestione delle informazioni che circolano intorno al colore più bello che c’è. Del resto c’è un nuovo sito, ristrutturato nei contenuti e credibile nel nome. È stata lanciata una app molto efficiente. Una piccola grande rivoluzione. Detto ciò, proprietà e mondo dell’informazione devono necessariamente andare allo scontro? Uno scontro così duro? Voglio ancora credere di no…

Anche questa settimana, invece di parlare di campo, dei 31 punti che mancano alla salvezza, si è parlato di qualunque altra cosa. Adesso la Fiorentina, che ha strappato 1 punto al Genoa nel recupero del recupero, deve affrontare l’Atalanta, fresca di passaggio del turno in Champions e intenzionata a convogliare sul campionato tutte le energie mentali e fisiche. Tra Gasp e la Viola, soprattutto per quel malefico (e inesistente) rigore di Chiesa, non corre buon sangue. A Bergamo non sarà facile. E servono punti.

Lorenzo Somigli

Giornalista pubblicista, copywriter, ufficio stampa, social media manager. Innamorato della parola quasi quanto della mia Fiorentina. Il mio motto: faber est suae quisque fortunae. Credo in Contro Calcio social tv perché può diventare un network di tifosi e professionisti del calcio.

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